Nel corso degli ultimi anni l’Italia è stata un territorio di sperimentazione di pratiche e processi di pianificazione cosiddetta “strategica”.
Le esperienze, per lo più in corso di realizzazione, hanno preso avvio a seguito di riflessioni volontarie maturate a livello locale sulla necessità di:
· affrontare la complessità delle problematiche di governo della città e del territorio;
· trovare soluzioni alla frammentazione delle politiche urbane;
· favorire e migliorare le performance competitive delle città;
· individuare nuove opportunità di sviluppo in un quadro di cambiamenti sempre più rapidi.
La complessità dei problemi che le città contemporanee si trovano ad affrontare, la difficoltà di leggere le dinamiche di evoluzione, la necessità, nella maggior parte dei casi di elaborare soluzioni innovative il cui esito è necessariamente incerto, sono tutti elementi che richiedono il coinvolgimento più ampio possibile dei soggetti attivi nella città contemporanea.
La pratica della partecipazione è assolutamente essenziale:
· Per raccogliere la conoscenza diffusa tra la cittadinanza e il contributo specializzato dei soggetti potenzialmente attivi nella città;
· Come modalità di costruzione del consenso riguardo i tre elementi che caratterizzano la pianificazione strategica (elaborazione della visione; definizione della missione; creazione del piano di azione).
Il Piano Strategico, in questa logica, mira a sperimentare nuove forme di partecipazione e di cittadinanza attiva dei soggetti, ricercando anche nuove espressioni di democrazia deliberativa, da affiancare alle pratiche di democrazia rappresentativa tradizionali.
Quello della partecipazione e dell’ascolto del proprio territorio è l’elemento distintivo di ogni pratica di pianificazione strategica e, seppur all’interno dei differenti strumenti e metodi cui ogni città decide di affidarsi, rappresenta il filo rosso che tiene unite tutte le esperienze italiane in tale ambito.
Il progetto “e-democracy con il Piano Strategico” nasce dalla proposta che il Comune di Pesaro ha avanzato all’interno della Rete delle Città Strategiche -ReCS (vedi sito link esterno) : hanno aderito alla proposta 15 Comuni e 2 Associazioni.
Le città che compongono l’aggregazione, hanno sottoscritto un protocollo di intesa che le impegna a realizzare le attività del progetto di e-democracy e a dedicare a questo scopo tempo e risorse, valorizzando le esperienze e gli investimenti realizzati.
Le città che hanno aderito:
Associazione dei Comuni del Copparese
Associazione Torino Internazionale
Comune di Barletta
Comune di Bolzano
Comune di Carbonia
Comune di Caserta
Comune di Cesena
Comune di Firenze
Comune di Jesi
Comune di La Spezia
Comune di Perugia
Comune di Pesaro
Comune di Spoleto
Comune di Terni
Comune di Trento
Comune di Venezia
Comune di Verona
Nella II fase del progetto è stato avviato un percorso di allargamento della partnership che ha coinvolto altre città italiane impegnate in processi di pianificazione strategica. Ciò è stato possibile in quanto le attività svolte nella prima fase consentono ai nuovi partners di inserirsi nel progetto con un ruolo attivo permettendo loro di partecipare ad importanti scelte progettuali.
Le nuove città che hanno aderito:
Comune di Asti
Comune di Catania
Comune di Reggio Calabria